ICSI

La ICSI (Intracytoplasmic sperm injection) consiste nella fecondazione di un ovocita tramite l’introduzione al suo interno di un singolo spermatozoo. Si effettua sotto visione microscopica utilizzando un micro-ago specifico. Rappresenta il metodo di fertilizzazione più preciso che esista specialmente per quelle coppie in cui il liquido seminale presenti gravi alterazioni della qualità.

La ICSI rappresenta un progresso rispetto alla FIV (Fecondazione In Vitro) tradizionale. In entrambe le tecniche i passaggi sono simili.

A CHI È DIRETTA?

  • Coppie con fattore di infertilità maschile grave (bassa conta spermatica, problemi di motilità o malformazioni spermatiche)
  • Trattamento con gameti crioconservati
  • Partner maschile azoospermico o vasectomizzato
  • Donne che ricorrano all’uso di sperma di donatore

PASSI

Diversi ovociti vengono prelevati dalla paziente per eseguire la fecondazione in laboratorio. Per questo, la paziente dovrà sottoporsi alla somministrazione di ormoni che stimolerà la crescita dei follicoli ovarici in cui sono contenuti gli ovociti. Dopo circa 10 giorni viene programmato il prelievo follicolare, che viene eseguito in sala operatoria con il paziente sedato.

Da un campione di sperma fornito dal partner maschile (o donatore, nel caso di donne single o di infertilità maschile), l’embriologo seleziona gli spermatozoi più adatti per la fecondazione degli ovociti. Questa selezione si basa sulla loro morfologia e mobilità.

Ogni ovocita viene posto su una piastra a 37 ° C ed al suo interno viene iniettato un singolo spermatozoo utilizzando uno speciale micro ago.
Dopo la fecondazione, gli embrioni vengono posti in coltura per cinque giorni fino a raggiungere lo stadio di blastocisti, dopodiché vengono selezionati gli embrioni di migliore qualità per essere trasferiti al paziente.

FAQ

DOMANDE DOMANDE
  • Potrò condurre una vita normale durante il trattamento?

Durante il trattamento è possibile avere disturbi addominali e una sensazione di gonfiore, ma la maggior parte delle pazienti può continuare una vita normale. L’unico giorno in cui è consigliabile riposare a casa è il giorno del prelievo ovocitario, poiché questa procedura richiede la somministrazione di sedazione. Il giorno successivo è possibile tornare al lavoro senza problemi.

  • Quando avviene l’impianto? Cosa devo fare dopo il trasferimento?

L’impianto dell’embrione deve avvenire entro 3 giorni dal trasferimento dell’embrione, quindi si consiglia di proseguire con una vita normale evitando grandi sforzi, soprattutto in questi primi giorni. Inoltre, è di vitale importanza seguire il regime terapeutico indicato dal ginecologo.