Trattamento di Ovodonazione

Trattamento di ovodonazione

Ad Ovoclinic siamo specialisti nei trattamenti di ovodonazione.
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Cos’è la donazione di ovociti?

L’ovodonazione, o donazione di ovociti, è un trattamento di riproduzione assistita che fa parte della famiglia della fecondazione in vitro (FIVET). Offre a donne che non possono rimanere incinte con i propri ovuli la possibilità di riuscirci, grazie agli ovociti di una donatrice anonima.

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Perché scegliere Ovoclinic per il mio trattamento di ovodonazione?

Ad Ovoclinic siamo specializzati nei trattamenti con donazione di ovociti. I nostri risultati lo dimostrano: tassi di gravidanza (beta-hCG positiva) dell’83%, in donne di un’età media di 41,3 anni, e con il transfer di 2 blastocisti. Inoltre, collaboriamo con Ovobank, la prima banca di ovociti in Europa, e ciò ci permette di ottimizzare i trattamenti di ovodonazione.

Ovobank infatti dispone di un ampio pool di donatrici, il che facilita la ricerca di una donatrice ideale per ogni paziente, potendo scegliere tra un’ampia varietà di fenotipi. Le donatrici devono passare attraverso un’accurata selezione: solo il 30% delle potenziali donatrici supera i rigorosi protocolli e viene accettato.

Chi può sottoporsi a un trattamento di ovodonazione?

La donazione di ovociti è indicata nei seguenti casi:

  • Donne con riserva o qualità ovarica insufficiente.
  • Menopausa precoce.
  • Numerosi aborti spontanei associati a una scarsa qualità degli ovociti.
  • Precedenti trattamenti andati male, in cui si sospetta una causa ovocitaria.
  • Malattie genetiche nella donna, che non possono essere escluse dalla DGP.

Come viene selezionata la donatrice in un trattamento di ovodonazione?

La selezione dei donatori viene effettuata su due livelli; innanzitutto, ad Ovoclinic cerchiamo una donatrice compatibile con il gruppo sanguigno della paziente o della coppia, e che abbia caratteristiche fisiche simili a quelle della ricevente.

Per garantire la somiglianza fisica tra il bambino e la futura madre, ad Ovoclinic utilizziamo Ovomatch, una tecnologia di riconoscimento visivo che confronta i punti di riferimento dello sguardo. Lo scopo è di individuare una donatrice che non solo abbia le caratteristiche fisiche generali simili alla paziente (colore dei capelli, occhi ecc.), ma anche lineamenti simili del viso.

La clinica offre inoltre la possibilità di eseguire un TCG (Test di Compatibilità Genetica) per ridurre il rischio che il bambino sviluppi potenziali malattie genetiche, potendo studiare più di 300 patologie. Per questa analisi è necessario che il partner maschile della coppia, o il donatore di seme, realizzino lo stesso studio genetico, per incrociarlo con quello della donatrice.

Oltre a tutto questo, una donatrice di ovociti deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Avere un’età compresa tra i 18 ei 33 anni (la legge stabilisce un massimo di 35 anni).
  • Realizzare una valutazione psicologica da parte di un esperto in salute mentale.
  • Non avere nella propria storia personale o familiare casi di gravi malattie ereditarie.
  • Non presentare problemi ginecologici.
  • Non essere portatrice di malattie infettive.
  • Sottoporsi a uno studio genetico per escludere più di 30 malattie recessive, comprese le più frequenti nella popolazione.

Fasi e durata di un trattamento di ovodonazione

Nella prima visita ad Ovoclinic, verrà studiato il tuo caso e delineato il trattamento più adatto a te e alle tue esigenze.

Inoltre, potremo usare la tecnologia avanzata Ovomatch che ci aiuterà nella scelta della donatrice.

La futura mamma riceverà un trattamento semplice per preparare l’utero che in seguito accoglierà l’embrione. Di solito viene utilizzato un farmaco orale o un cerotto per far crescere l’endometrio. Dopo circa 10-15 giorni, se l’endometrio reagisce correttamente, si potrà programmare l’inseminazione degli ovociti donati e il transfer. Prima di questo, il paziente dovrà aggiungere alla terapia del progesterone, per imitare ciò che accade in un ciclo naturale.
In un’ovodonazione con ovociti freschi, la donatrice e la ricevente saranno sincronizzate per svolgere il proprio trattamento contemporaneamente. Nel caso si utilizzino ovuli vitrificati, non è necessaria la sincronizzazione, e si riducono i tempi di attesa.

In questa terza fase, gli ovociti vengono fecondati con lo sperma del partner della paziente, o del donatore. Gli embrioni risultanti vengono inseriti ​​in speciali incubatori, che imitano le condizioni dell’utero (in quanto a temperatura, umidità e concentrazione di gas); e si sviluppano fino a raggiungere la fase di blastocisti, cinque o sei giorni dopo.

Una volta completata la coltura dell’embrione, gli specialisti selezioneranno quello di miglior qualità per trasferirlo nell’utero della paziente. Gli embrioni restanti possono essere vitrificati per tentativi successivi.

Nell’ultima del trattamento, la paziente verifica con un test di gravidanza se è rimasta incinta.

Risolviamo i tuoi dubbi sulla donazione di ovociti

Potrò scoprire chi è la donatrice? La donatrice saprà chi è mio figlio?

La legge 14/2006 prevede che la donazione di ovociti debba essere anonima, quindi l’identità della donatrice è del tutto riservata, così come lei stessa non avrà il diritto di conoscere l’identità del bimbo nato. Né è possibile che il bambino nato possa scoprire chi sia stata la donatrice, anni dopo.

Solo eccezionalmente, in circostanze di pericolo di vita o di problemi di salute gravi del bambino, è possibile rivelare l’identità della donatrice, a condizione che si tratti di un’informazione indispensabile.

Le uniche informazioni che possiamo fornire sulla donatrice sono date importanti per lo svolgersi della gravidanza, come l’età.

Epigenetica e Donazione di ovociti. Mio figlio, nato grazie ad un’ovodonazione, erediterà qualcosa da me?

L’epigenetica è lo scambio di informazioni che avviene tra la madre gestante e l’embrione nell’utero. Nel caso di un’ovodonazione, sebbene l’informazione genetica dell’embrione provenga dalla donatrice, studi attuali confermano che la madre può modificarne il codice genetico, poiché alcune molecole che fanno parte del liquido endometriale trasmetteranno informazioni della madre al feto.

Cos’è la vitrificazione o il congelamento degli embrioni?

La vitrificazione è una tecnica che consiste nel congelare sia gli embrioni che gli ovociti, al fine di preservarli e utilizzarli in futuro, nel caso in cui un primo ciclo non vada a buon fine.

Cosa si intende per lutto genetico?

Per molte coppie che devono affidarsi a gameti donati (sperma o ovociti), è difficile accettare che loro figlio non avrà lo stesso patrimonio genetico. Questa emozione, del tutto naturale, è chiamata lutto genetico.

Parlare apertamente dei propri dubbi con dei professionisti, mantenere viva la comunicazione all’interno della coppia e ricorrere, se necessario, ad un appoggio psicologico, favorirà l’accettazione di questi sentimenti, e a vivere con emozione il percorso per diventare genitori.

Esistono liste d’attesa per l’ovodonazione?

Ovoclinic fa parte di Ovobank, che collabora con più di 350 centri per l’ampio pool di donatrici, quindi non ci sono liste di attesa per trovare la donatrice ideale per ciascuna paziente.

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