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Sindrome di Asherman: come influisce sul successo della riproduzione assistita

Conoce cómo afecta el síndrome de Asherman

Quando cerchi di diventare madre attraverso la riproduzione assistita, scopri molti termini nuovi. Soprattutto quelli legati al motivo specifico per cui non riesci a ottenere una gravidanza in modo naturale. Alcuni sono molto conosciuti, come l’endometriosi o i problemi immunologici, e altri meno noti, come la sindrome di Asherman.

Di quest’ultimo parleremo in questo blog. Quindi, se non hai mai sentito parlare di questa sindrome o se è la causa che ostacola la tua gravidanza, ricorda: non sei sola. Ti spieghiamo cos’è e come può essere trattata per aumentare le possibilità di realizzare il sogno di diventare madre.

Che cos’è la sindrome di Asherman?

La sindrome di Asherman è una condizione in cui si formano aderenze o cicatrici all’interno dell’utero, in particolare nella cavità uterina. Queste lesioni, aderenze e/o cicatrici possono provocare la deformazione o la riduzione delle pareti uterine, causando problemi mestruali, difficoltà a mantenere una gravidanza o persino infertilità.

Può essere lieve, moderata o grave a seconda dello stadio, ma conoscere la diagnosi è fondamentale per riuscire o meno a ottenere la tanto desiderata gravidanza. Sebbene questa condizione sia sconosciuta e poco frequente, può essere determinante, motivo per cui occorre prestare la massima attenzione ai dettagli di questa sindrome.

Sintomi e segnali di allarme

La sindrome di Asherman può svilupparsi per diverse ragioni. Può essere causata da infezioni uterine, in seguito a un raschiamento o dopo interventi chirurgici all’utero.

Di conseguenza, è possibile che le donne che cercano di rimanere incinte incontrino difficoltà. Quando arriva questo momento, possono esserci fattori secondari che impediscono lo sviluppo della gravidanza. Per individuare se ci sono rischi legati a questa sindrome, alcuni dei sintomi che possono comparire sono i seguenti:

  • Alterazioni del ciclo mestruale: flusso scarso o assente.
  • Dolore pelvico di diversa intensità.
  • Difficoltà a rimanere incinta.
  • Aborti ricorrenti.

Diagnosi della sindrome di Asherman

Se presenti uno o più dei sintomi descritti in precedenza, si raccomanda di rivolgersi a un professionista specializzato, in questo caso un ginecologo, per effettuare una diagnosi e valutare le possibili soluzioni.

Tra gli esami necessari, dopo aver raccolto un anamnesi clinica della paziente per stabilire se questa condizione sia presente, si evidenziano:

-Ecografia. Verrà eseguita un’ecografia transvaginale. Semplice e non invasiva, questa ecografia può diagnosticare il problema, anche se talvolta può risultare insufficiente per rilevarlo.

-Isterosalpingografia (HSG). Esame di diagnostica per immagini con mezzo di contrasto per osservare la morfologia uterina. Con questo esame è più facile individuare eventuali aderenze o polipi.

-Isteroscopia. Introduzione di una telecamera nella cavità uterina per osservarla e individuare la presunta lesione, con la possibilità di trattarla tramite isteroscopia.

Conseguenze della sindrome

Tra le conseguenze più comuni della sindrome di Asherman vi è la difficoltà di impianto dell’embrione, dovuta a queste aderenze o cicatrici che deformano l’utero. Possono inoltre verificarsi fallimenti di impianto o possibili aborti ricorrenti.

Tutte queste difficoltà, che generano frustrazione nelle pazienti, possono essere ridotte al minimo se identificate e trattate tempestivamente, con una buona prognosi e un trattamento adeguato.

Trattamenti disponibili per ridurre questa condizione

Per ridurre l’impatto provocato da questa condizione, esistono diversi trattamenti che possono migliorare l’utero e, di conseguenza, facilitare e aumentare le possibilità di rimanere incinta.

Chirurgia mini-invasiva per rimuovere le aderenze e permettere all’utero di recuperare la sua forma e dimensione abituali. Sarà importante che, dopo l’intervento, la cavità uterina resti dilatata per prevenire la ricomparsa delle lesioni. Durante l’isteroscopia possono essere utilizzati farmaci per cercare di evitare le recidive.

-Trattamenti ormonali con estrogeni per rigenerare l’endometrio.

Per il monitoraggio e l’evoluzione, il medico effettuerà regolarmente controlli più approfonditi.

Messaggio per le pazienti con la sindrome di Asherman

Presso Ovoclinic, comprendiamo che condizioni come la sindrome di Asherman e le loro conseguenze possano generare sentimenti di frustrazione e disperazione. È normale. Prenditi il tempo necessario per comprendere questa condizione. Rivolgiti il prima possibile a un professionista specializzato se riscontri sintomi come quelli descritti in precedenza.

E soprattutto, non colpevolizzarti. Non sei l’unica e, purtroppo, non sarai l’ultima. Fortunatamente, con una diagnosi precoce, queste lesioni possono essere ridotte al minimo, permettendo così di ottenere una gravidanza con successo.

Per questo ti incoraggiamo a non arrenderti, a continuare lungo il cammino — per quanto duro e complicato possa essere — e a realizzare il sogno più grande che la vita possa offrire: concepire il tuo bambino.

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