Preservazione della fertilità e cancro al seno

lazo

 

#OTTOBREROSA

Il cancro al seno è uni dei tumori più comuni che ha colpito più di 2,2 milioni di donne nel 2020, secondo i dati officiali della OMS. Il tumore al seno colpisce le donne  di qualsiasi età dopo la pubertà in tutti i paesi del mondo, anche se i casi più comuni tendono a manifestarsi nell’età adulta.

Questo tipo di tumore non è una malattia trasmissibile o infettiva. A differenza di alcuni tipi di tumore le cui cause sono collegate a processi infettivi, come l’infezione del papilloma umano (HPV) e il tumore del collo uterino, non si conoscono infezioni virali o batteriche connesse con la diagnosi di questo tipo di cancro.

Quasi la metà dei casi di tumore al seno vengono diagnosticati in donne senza alcun fattore di rischio apparente, ad eccezione del sesso (donna) e dell’età (oltre i 40 anni). Negli ultimi anni, sono stati diagnosticati un maggior numero di tumori al seno negli uomini, anche se continuano ad essere più comune tra le donne.

QUALI FATTORI INFLUENZANO LA COMPARSA DI QUESTO TUMORE?

Alcuni fattori aumentano il rischio di sviluppare questo tipo di tumore, come l’invecchiamento, l’obesità, il consumo eccessivo di alcol, i precedenti familiari di cancro al seno, esposizione alle radiazioni, la storia clinica riproduttiva (come l’età di comparsa del ciclo mestruale e l’età della prima gravidanza), il consumo di tabacco e la terapia ormonale dopo la menopausa, tra gli altri.

Anche se gli esami per la diagnosi del tumore al seno non possono prevenire la malattia, permettono di individuare il cancro nelle sue fasi iniziali, quando è più facile curarlo.

PRESERVAZIONE DELLA FERTILITÀ

La possibilità di rimanere incinta naturalmente una volta terminati i trattamenti per la cura del cancro, dipende dagli eventuali danni irreversibili a livello ovarico. La preservazione della fertilità o congelamento degli ovociti, è un trattamento di riproduzione assistita con l’obiettivo di presevare gli ovociti “giovani” delle pazienti affinchè possano essere madri in futuro.

A Ovoclinic, la nostra equipe medica consiglia sempre alle pazienti che si trovano in età fertile (20-35 anni) e a cui è stato diagnosticato un tumore al seno, la possibilità di preservare la fertilità prima di iniziare il trattamento di chemioterapia e farmacologico.

Per questo, è importante che la paziente possa valutare la sua riserva ovarica con una serie di esami se desidera vitrificare i suoi ovociti, in modo da avere l’opzione di mantenerli fino a che non decida di diventare madre.

OVODONAZIONE E ADOZIONE DI EMBRIONI

Allo stesso modo, l’ovodonazione e/o l’adozione di embrioni sono altre alternative che esistono nella riproduzione assistita, nel caso in cui non sia possibile per la paziente vitrificare i propri ovociti tramite il trattamento di preservazione della fertilità.

L’ovodonazione, permette alle donne con problemi di fertilità di restare incinta grazie all’utilizzo di ovociti di donatrici. Questo trattamento si realizza tramite la Fecondazione in Vitro, in cui si utilizzano gli ovociti di una donatrice e il seme del partner. Se la situazione personale della donna è diversa dalla precedente e decide di essere madre single, questo trattamento è possibile realizzarlo con il seme di un donatore.

Un’altra possibilità è l’adozione di embrioni. Il trattamento consiste nel trasferire embrioni donati da pazienti che già hanno raggiunto il loro sogno e che desiderano aiutare altre donne o coppie nel raggiungimento della gravidanza.

Da Ovoclinic, abbiamo attivato la campagna #Ottobrerosa per tutto il mese per dare visibilità al tumore al seno con vari eventi che potete vedere nel nostro canale Istagram.

La nostra equipe sarà sempre disponibile per te. Per qualsiasi dubbio tu abbia, contatta con noi via telefono, WhastApp, mail… o se preferisci vieni a troavrci in clinica, ti aspettiamo a braccia aperte

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