Trasferimento di embrioni: 7 domande frequenti

Young woman hand holding pregnancy test

La Fecondazione In Vitro (FIV) è un trattamento di riproduzione assistita che consiste nell’unione dell’ovulo e dello sperma in laboratorio – in vitro – per ottenere la fecondazione, e quindi la successiva gravidanza. Questo processo consiste in diverse fasi: stimolazione ovarica, pick-up follicolare, fecondazione in vitro / ICSI, coltura e trasferimento di embrioni. Il trasferimento dell’embrione, procedura semplice e indolore, è l’ultimo e decisivo passaggio che viene effettuato durante il trattamento di Fecondazione In Vitro. Il trasferimento consiste nel depositare l’embrione nell’utero; da quel momento, e quando la paziente torna a casa, inizia un periodo ricco di domande e un tempo di attesa che può sembrare eterno fino al giorno in cui verrà eseguito il test di gravidanza.

Da Ovoclinic abbiamo raccolto le domande più frequenti che di solito sorgono dopo un trasferimento di embrioni. Il nostro direttore medico, il Dottor Daniel Sosa, ci ha aiutato a rispondere in modo che i nostri pazienti si sentano il più possible tranquilli dopo il loro trasferimento.

FAQ – TRASFERIMENTO EMBRIONARIO

Qual è la terapia più appropriata dopo un trasferimento di embrioni?

La terapia appropriata viene indicata dal nostro team medico – specialisti della fertilità – dopo il processo di trasferimento dell’embrione. Si tratta di ormoni la cui funzione è quella di aiutare a mantenere uno stato ottimale per l’impianto e la gravidanza. Non è necessario aggiungere altro se non è consigliato.

In caso di qualsiasi sintomo o particolare problema di salute, si consiglia di contattarci, per valutare se sia necessario prescrivere eventuali altri farmaci. In alcuni casi, possono verificarsi alcuni lievi disturbi (come mal di testa), e in questo caso le pazienti possono assumere degli analgesici come il paracetamolo, consentito anche durante la gravidanza.

Quanti giorni di riposo sono consigliati dopo un trasferimento di embrioni?

Il riposo consigliato dopo il trasferimento dell’embrione non deve superare il tempo di permanenza del paziente nel nostro centro. Questa raccomandazione si basa sui risultati di studi condotti e pubblicati in tutto il mondo in cui è stato osservato che il riposo post-transfer embrionario non migliora i tassi di gravidanza. Cioè, una volta che la paziente torna a casa, si consiglia una vita calma e rilassata, senza sforzi, tornando gradualmente ai suoi soliti compiti fino al test di gravidanza. Alcune linee guida che di solito consigliamo sono di evitare l’esercizio fisico intenso, così come le attività che comportano il sollevamento di pesi o carichi eccessivi come il trasporto di valigie o acquisti pesanti. È importante chiarire che il paziente può viaggiare con qualsiasi mezzo di trasporto e guida.

Cosa fare in caso di sanguinamento o spotting?

La comparsa di sangue in piccole quantità non è necessariamente un segno pericoloso. A volte può dipendere dalla dinamica degli eventi che accadono durante i primi giorni di gravidanza. Durante questo periodo l’embrione, dopo aver aderito all’endometrio, entra nel suo spessore. In questa azione, piccole arteriole o venule possono essere ferite, causando una piccola perdita di sangue.

Fattori come la quantità di sanguinamento, la durata, l’intensità, la periodicità e il momento dell’apparizione sono importanti per guidare lo specialista della fertilità sulla gravità o meno di questo segno. Ecco perché la raccomandazione è di comunicare sempre con noi per avere una valutazione professionale.

In caso di sanguinamento costante che non si ferma, la raccomandazione iniziale è di riposare, continuare con la terapia indicata, e contattare Ovoclinic. Nelle prime ore si valuterà l’evoluzione dell’emorragia e si decidirà di agire in base ad essa.

Dobbiamo tener presente che ogni persona è diversa e reagisce in modo differente ai processi ormonali e alla gravidanza.

Nel caso in cui non si avverta nulla, cioè che la paziente si senta normale, non dovrebbero esserci motivi di preoccupazione. Inoltre, molte donne non avvertono alcun sintomo particolarmente signifcativo in questo primo periodo.

In altri casi, nei giorni successivi al trasferimento dell’embrione potrebbero verificarsi le seguenti situazioni:

    • Sensazione di affaticamento o stanchezza
    • Urinare più spesso del solito
    • Tensione al seno
    • Nausea o vertigini
    • Punti di sutura nella zona addominale e lombare

Questi sintomi sono generalmente aspecifici e la loro presenza o assenza non può essere considerata una diagnosi di gravidanza.

Se in qualsiasi momento il paziente ha febbre, gonfiore in aumento, forte dolore addominale o mancanza di respiro, deve contattare il nostro team medico per istruzioni.

È consigliato avere rapporti sessuali dopo il trasferimento?

In genere si raccomanda di posticipare il rapporto sessuale (in relazione al rapporto vaginale) a dopo il test di gravidanza.

Qual è la postura migliore per dormire?

La posizione in cui si dorme non influenzerà l’impianto, quindi non esiste una posizione più o meno adatta.

Quando fare un test di gravidanza dopo un trasferimento di embrioni?

Il tempo per eseguire un test di gravidanza varia a seconda del momento di maturità degli embrioni al momento del transfer.

Sappiamo che le sensazioni e le emozioni dei giorni precedenti al test di gravidanza sono altalenanti e intense, ma dobbiamo cercare di controllarle nel miglior modo possibile con l’appoggio del team della clinica, la famiglia, il partner e gli amici.

Il nostro reparto di assistenza ai pazienti sarà sempre felice di aiutare i nostri pazienti prima, durante e dopo ogni passo.

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