Laboratorio di embriologia. Il luogo dove si costruisce la vita.

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Gli ultimi dati mostrano che circa il 10% delle nascite in Spagna avviene grazie a trattamenti di riproduzione assistita. Si tratta di un numero elevato, che dimostra l’importanza di questa branchia della medicina nella società attuale. Un elemento essenziale per qualsiasi trattamento di riproduzione assistita, è il laboratorio di embriologia e i suoi embriologi.

Che cosa fa esattamente un embriologo?

Quando sentiamo parlare di ginecologi o infermieri, di solito abbiamo un’idea chiara del loro ruolo, però quando si tratta di un embriologo, questo ci risulta più complesso.

Gli embriologi sono biologi che hanno realizzato una specialistica di in embriologia umana e in tecniche di riproduzione assistita.

Il loro lavoro riguarda tutti gli aspetti legati al laboratorio: son coloro che si occupano di applicare le tecniche di riproduzione assistita, come il trattare gli ovuli recuperati in una punzione ovarica, la loro fecondazione, la cura degli embrioni generati e anche la scelta dell’embrione da trasferire e/o vitrificare. Parallelamente, sono responsabili di controllare che tutti gli strumenti e le tecnologie del laboratorio siano in perfetto stato, e che il laboratorio stesso sia in qualsiasi momento nelle condizioni adeguate e precise (a livello di temperatura, qualità dell’aria, livelli di ossigeno, nitrogeno liquido, ecc.)

Questo perché tutto ciò ha come obiettivo la creazione degli embrioni, gli autentici protagonisti. La formazione di un embrione ha alle sue spalle un enorme lavoro di abilità e conoscenza delle tecniche, controllo del suo sviluppo in cultura, sicurezza dei procedimenti.

Oltre alla parte tecnica, l’embriologo deve conoscere a 360º come funziona la riproduzione umana assistita, a livello molecolare e fisiologico, per capire il suo lavoro e poter così applicare modifiche o migliorare i vari processi. Insomma, è un professionista completo che deve conoscere sia la fisiologia maschile che femminile (ovuli).

Non dimentichiamo che un embriologo è come un medico, che deve aggiornarsi costantemente sulle novità scientifiche e conoscere i passi avanti che compie la medicina della riproduzione.

Punti chiave per diventare un buon embriologo.

Ovviamente, oltre alla formazione accademica in questa disciplina, gli embriologi sono persone che devono avere alcune caratteristiche proprie al proprio ruolo:

– Alto livello organizzativo, visti i molti processi tecnici che si devono realizzare;
– Attitudine risolutiva per affrontare potenziali problemi e situazioni complesse
– Perfezionismo: i dettagli fanno la differenza.
– Grande capacità di comunicazione empatica: poiché spesso parleranno con i loro pazienti riguardo al proprio trattamento.
– Capacità di lavorare in gruppo: non solo con gli altri membri del laboratorio, ma anche diversi dipartimenti.
– saper gestire lo stress: hanno una grande responsabilità!

Insomma, il laboratorio di embriologia e i suoi embriologi rappresentano un pilastro fondamentale e prezioso per ogni buon centro di Medicina Riproduttiva.

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