ICSI con sperma trattato VS ICSI con sperma swim-out

icsi

 

 

Introduzione

 

La preparazione dello sperma è una pratica comune nei laboratori di riproduzione assistita. Numerosi studi dimostrano un miglioramento della qualità degli spermatozoi dopo averli sottoposti a tecniche come il gradiente di densità che permette di selezionare spermatozoi con migliore mobilità e morfologia. Inoltre queste tecniche sono necessarie per separare gli spermatozoi dal plasma seminale permettendo la capacitazione spermatica, attivandoli per fecondare l’ovocita maturo.

 

Una nuova tecnica denominata Swim-out consiste nel porre direttamente il campione di sperma del paziente in PVP nella piastra di ICSI senza sottoporre il campione ad alcun tipo di trattamento: gli spermatozoi sono quindi selezionati direttamente dall’eiaculato.

 

Obbiettivi

 

L’obbiettivo di questo studio è verificare se esistono differenze nelle percentuali di fecondazione, sviluppo e B-HGC positive, microiniettando spermatozoi trattati con gradiente di densità o spermatozoi Swim-out.

 

Materiale e metodi

 

Lo studio è stato realizzato su 24 pazienti riceventi ovociti da donatrice e campioni di seme da coppia con normozoospermia. Sono stati microiniettati 97 ovociti MII con sperma trattato e 94 MII con sperma Swim-out.

 

I campioni di sperma erano stati raccolti tra agosto 2016 e marzo 2017. In tutti sono stati analizzati i parametri basici di volume, concentrazione e mobilità.

 

Prima del trattamento abbiamo separato un minimo volume di campione in un tubo Falcon® di 5ml. Il resto dei campioni di sperma è stato preparato usando Supra Sperm 100% (Origio Medicult) precedentemente diluito con Sperm Washing (Sage) per ottenere una concentrazione di un 40% e 80%.

 

I campioni sono stati preparati in tubi Falcon® da centrifuga usando una frazione di 2ml di gradiente all’80%, un’altra frazione di 2ml di gradiente al 40% e infine una frazione di 2ml di campione di sperma. Il preparato è stato centrifugato a 1600 rpm per 15 minuti a temperatura ambiente. Dopo la centrifugazione, il pellet è stato lavato in 2 ml di Sperm Washing (Sage) seguito da una centrifugazione di 1800 rpm per 10 minuti. Infine, è stato ritirato il supernatante ed è stato risospeso il pellet in 0,5 ml in terreno Fert (Origio Medicult) preventivamente gassificato (6% CO2, 37ºC) per 12 ore.

 

Sono state preparate le placche di ICSI (Falcon®) con due linee di PVP al 7% (SAGE). In una delle linee nella parte superiore si è depositata un’aliquota del seme capacitato e nell’altra linea di PVP nella parte superiore è stato depositato lo sperma non trattato.

 

La metà degli ovociti in metafase 2 della donante è stata iniettata con spermatozoi che provenivano dal campione di sperma trattato con il gradiente di densità e l’altra metà è stata microiniettata con spermatozoi Swim-out.

 

La corretta fertilizzazione degli ovociti (2PN e 2 corpuscoli polari) è stata verificata 18 ore dopo l’inseminazione.

 

Gli zigoti sono stati coltivati fino allo stadio di blastocisti in terreno unico (1-STEP, Origio Medicult). In 5ª giornata sono stati classificati e selezionati per il loro trasferimento e/o congelamento.

 

 

Risultati

 

I nostri risultati dimostrano che il tasso di fecondazione rimane per lo più invariato tanto con l’uso di sperma trattato quanto con sperma swim-out. Nonostante ciò, i tassi di blastulazione e di B-hCG positive per trasferimento sono più elevati quando usiamo sperma trattato con gradiente di densità per effettuare la microiniezione degli ovociti maturi.

 

Conclusioni

 

Secondo i nostri risultati, c’è una riduzione della percentuale di blastulazione e di gravidanza (B-hCG per trasferimento) quando usiamo la tecnica del Swim-out.

 

Trattando i campioni di sperma con gradienti di densità selezioniamo spermatozoi con migliori caratteristiche, migliore mobilità e morfologia oltre a favorire la capacitazione spermatica attivando la reazione acrosomiale che è fondamentale per la fecondazione degli ovociti. Per cui sembra raccomandabile trattare sempre lo sperma che useremo nella fecondazione degli ovociti per ottimizzare i risultati nei trattamenti di FIV.

 

Autori: E. Criado, C. González (Ovoclinic e Ovobank)

 
Studio accettato per la presentazione in ASEBIR 2017 

 

 

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